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Pubblicato il 15/07/2009

Centrale rischi

Di cosa si occupa la centrale rischi e cos'Ŕ

Al di fuori sembra tutto estremamente facile, e non riusciamo a capire come mai dal momento in cui richiediamo un finanziamento oppure un mutuo, passano circa 20 giorni. Ebbene, la banca vi darÓ una lista di documenti da consegnare e una volta ricevuti, gli impiegati di settore, si rivolgono alla famosa "Centrale rischi".

La centrale rischi altro non Ŕ che una banca dati che contiene informazioni riguardanti appunto il cliente. In soldoni, viene messa in luce l'affidabilitÓ e la solvibilitÓ di chi richiede il finanziamento. Ma come nasce la centrale rischi? Nella banca della centrale vengono immessi tutti i dati di coloro i quali hanno chiesto giÓ in precedenza un prestito, e lý c'Ŕ tutto il suo iter: pagamento rate, rate insolute, ritardo nei pagamenti.

 

Questi informazioni vengono quindi conservate e alla successiva richiesta di prestito, l'istituto di credito pu˛ richiedere informazioni riguardanti la solvibilitÓ del cliente. Ecco perchŔ, in alcuni casi, l'erogazione non va a buon fine. Se voi ci fate caso (ed Ŕ bene farlo in ogni documento che si firma), sul documento della richiesta del finanziamento, vi Ŕ una clausola che riguarda proprio la centrale rischi, dove voi, con la vostra firma autorizzate l'istituto di credito ad immettere i vostri dati e il vostro percorso nella banca dati della centrale rischi.

SarÓ compito della banca aggiornare la banca dati, con brutte o belle notizie sul pagamento o meno della rata. Ma se, poniamo il caso, non paghiamo una sola rata per motivi che magari in quel momento sono davvero troppo importanti , possiamo richiedere la cancellazione dalla centrale rischi? Ovviamente si, altrimenti si rischia che per una rata non pagata, non ci venga concesso il finanziamento che ci serve magari per arredare casa.

Per essere cancellati dalla banca dati, le rate insolute devono essere pagate entro 12 mesi, ma devono comunque passare 36 mesi dall'ultima rata insoluta. Informazioni dettagliate potrete richiederle presso la vostra banca di fiducia.

Articolo di Pinuccia Carbone