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Pubblicato il 24/08/2009

Factoring, uno strumento utile

Che cos'è e come si utilizza

Il "factoring" è uno strumento molto utile e molto utilizzato nelle aziende. Con il termine "factoring" si intende un particolare contratto tra due parti. Da un lato c'è il cedente, e dall'altro appunto, il factor, dove il primo soggetto ha il compito di cedere i crediti dal momento della stipula del contratto, che verranno a favore della propria attività, e il secondo invece s'impegna a collaborare fornendo diversi servizi, ma dietro ovviamente un corrispettivo, accordato in precedenza.

I servizi più richiesti sono quelli che riguardano la gestione, la contabilità, la riscossione dei crediti e tutto ciò insomma che riguarda il buon andamento dell'azienda. Il factoring dunque si può definire come un accordo, un contratto tra due soggetti.

 

Il più delle volte il contratto di factoring si stipula per nascondere un finanziamento del cliente, quasi sempre il factor concede un anticipo dei crediti. Esistono tre diverse tipologie di accordo per quel che riguarda il factoring: uno strumento utile alle imprese.

Segnaliamo come primo tipo il "Maturity factoring", in cui restano identiche le componenti di gestione, mentre il factor in questo caso non si occupa di dare supporto finanziario al cliente; poi c'è il "Full factoring" che, lo dice la parola stessa, "full", ovvero "pieno". In questo caso, vengono acquistati tutti i crediti commerciali del clienti.

Nell'ultima tipologia di factoring, ovvero l'"International factoring" invece, è un po' particolare, in quanto riguarda soggetti che risiedono in Paesi differenti. Il contratto di Factoring ovviamente, si può concludere con la cessione che può avvenire "pro-soluto", oppure "pro-solvendo".

Nel primo caso, la figura del factor si assume il rischio per quel che riguarda l'insolvenza dei crediti ceduti. Inoltre, in caso di insoluto, non avrà diritto a fare richiesta la restituzione degli anticipi versati. Nel secondo caso, invece , è al cliente che si lascia il rischio dell'insolvenza dei crediti ceduti.

Articolo di Pinuccia Carbone