Pubblicato il 26/08/2009

Anticipo fatture

Cosa significa per le aziende e per le banche

Gli anticipi delle fatture si possono definire come una specie di finanziamento. Ma quando è possibile l'anticipo delle fatture? Tutte quelle volte che un'azienda concede delle dilazioni di pagamento senza avere effetti cambiari da scontare né tantomeno delle ricevute bancarie all'incasso. L'anticipo fatture quindi può esserci solo dopo l'accordo tra le due parti in fatto di pagamento fatture.

Ma per l'anticipo fatture è opportuno avere un fido che in questo caso prende il nome i "castelletto anticipi su fatture". Si tratta di un'operazione molto conveniente per la banca in quanto, gli interessi sono validi per tutto l'importo esistente. Per il cliente è sicuramente un'operazione più costosa rispetto alle altre.

 

Sempre per gli istituti bancari, risulta meno rischiosa, in quanto la cessione dei crediti avviene solo "pro-solvendo" (ovvero è il cliente chiamato a rispondere di eventuali inadempienze di crediti ceduti). Ma in pratica, come ci si muove? Quale procedura bisogna seguire? Una volta in banca, occorre presentarsi con una copia della fattura timbrata e firmata. Successivamente, l'Ufficio Fidi effettuerà delle verifiche per decidere se proseguire o meno nell'operazione. Se risulta tutto a norma, la Banca avvierà la cessione del credito che sarà firmata dal cliente.

Il totale dell'ammontare è quindi a disposizione nella misura del 70%-80% tramite l'accredito su conto corrente. Allo stesso tempo, l'importo sarà addebitato su uno speciale conto corrente di anticipo fatture. Una volta giunti alla scadenza della fattura, se il debitore paga con bonifico, la Banca che ha provveduto ad anticipare la somma, provvederà alle operazioni contabili per portare tutto in parità.

Se al contrario, la fattura risulterà non pagata dopo 15 giorni dalla data di scadenza della fattura, l'istituto di credito inviterà il debitore a saldare la fattura entro breve tempo, tramite una lettera. Il debitore a questo punto, dovrà provvedere al saldare l'insoluto.

Articolo di Pinuccia Carbone