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Pubblicato il 20/03/2006

LAVORARE IN UNA AGENZIA INVESTIGATIVA

 

L'investigatore privato, è una figura professionale che ha da sempre suscitato grande fascino.
Molti si chiedono quali siano le attività che svolge un professionista al lavoro; a dire il vero sono molte, per questo cercheremo di dare una panoramica generale.

 

Caratteristiche di un buon investigatore privato

Innanzitutto, prima dell'utilizzo di apparecchi specifici, l'investigatore deve mettere a frutto le sue doti di osservazione, di ricerca, di creatività e discrezione. Il detective, per condurre la propria indagine, lavora in modo scientifico: deduzione, ipotesi, verifica, teoria. Attraverso il puro ragionare, il detective si impegna a sciogliere l'enigma e a fornire una spiegazione. Bisogna saper agire con libera iniziativa, sapersi organizzare al meglio, avere molta pazienza e lucidità. Sarà inoltre necessario abituarsi a orari di lavoro molto particolari, perché, per esempio, un investigatore può effettuare appostamenti che durano anche tutta la notte.

Strumenti utilizzati

Per quanto riguarda gli strumenti di cui l'investigatore si serve, non bisogna certo dimenticare che i tempi cambiano, di conseguenza anche le tecnologie al servizio delle indagini, e i nuovi campi di operatività. Le apparecchiature utilizzate sono spesso equiparabili a quelle che utilizzano le forze dell'ordine statali.
Per le operazioni che prevedono intercettazioni ambientali o telefoniche, l'investigatore avrà bisogno per esempio di macchine fotografiche a scatto veloce, videocamere, microcamere, cimici, microfoni ambientali. Se invece si deve ricorrere al lavoro d'ufficio, per esempio per il reperimento di informazioni riguardanti la condizione patrimoniale di un cliente o la ricerca di persone scomparse, il professionista dovrà servirsi di una buona rete di contatti, e di nuovi media come internet, attraverso il quale, con la debita preparazione, si è in grado di venire in possesso di qualsiasi informazione. A chi ha intenzione di lavorare come investigatore, potrà inoltre capitare di dover compiere azioni di spionaggio o controspionaggio industriale, operando sotto copertura, creandosi un'identità fittizia, e utilizzando apparecchi occultabili per l'acquisizione di informazioni.

Lavorare in una agenzia investigativa o come freelance?

Il detective privato può trovare lavoro in un'agenzia, essere quindi un dipendente, operando nel proprio campo di specializzazione. Il personale che viene assunto, ha portato a termine, nella gran parte dei casi, uno specifico percorso di studi universitario o post-universitario. Non è mai disdegnata una buona esperienza informatica e la conoscenza di diverse lingue straniere.
I vantaggi di lavorare in una agenzia investigativa, potrebbero essere quelli derivanti dal percepimento di uno stipendio fisso e dal possibile rispetto delle giuste ore lavorative (in caso di lavoro d'ufficio). Inoltre può essere comodo e più sicuro non essere mai esposti in prima persona, ma avere alle spalle una struttura forte a cui appoggiarsi in caso di necessità.
Il detective freelance, spesso un ex appartenente alle forze dell'ordine, è una persona che ha già acquisito una grande esperienza nel campo investigativo, e che ha messo in conto preventivamente che i proventi del suo lavoro saranno pari al suo modus operandi: meglio lavora, più guadagna.
I rischi non sono solo di natura economica, egli dovrà sempre fare affidamento solo su se stesso e sulle sue capacità e conoscenze. Per quanto riguarda gli orari di lavoro, ogni libero professionista sa che solitamente non si guarda mai l'orologio quando si è impegnati in un lavoro.